Nàarak · Il Battito Nascosto
NàarakDiario di un esordiente › Quanto si guadagna
Soldi · 18 agosto 2026

Quanto si guadagna con un libro autopubblicato

17,10 €. Questo è quanto ho guadagnato col mio primo romanzo, diciotto giorni dopo averlo messo in vendita. Cinque copie.

Non è un intervallo, non è una media di settore e non è «dipende». È la cifra che vedo adesso sul cruscotto di KDP, ed è anche il motivo per cui questo articolo esiste.

Perché quando cerchi questa domanda su Google trovi tre categorie di risposte, e nessuna ti serve. Piattaforme che vendono servizi editoriali. Corsi che ti fanno vedere schermate di guadagni da centinaia di euro al giorno. E thread di forum dove qualcuno risponde, correttamente, «da zero a duecentomila».

Chiunque risponda a questa domanda con entusiasmo, quasi sempre ti sta vendendo qualcosa.

Io non ho niente da venderti se non il romanzo di cui parlo, e come vedrai fra poco non è che stia andando benissimo. Quindi ti do i numeri.

Prima, come funziona davvero la royalty

Questa parte quasi nessuno te la spiega in modo comprensibile, e senza di essa la cifra non ti dice niente.

formatocome si calcola
Cartaceo60% del prezzo, meno la stampa
Ebook a 2,99 €70% del prezzo
Ebook sotto 2,99 €35%

Il dettaglio che cambia tutto è «meno la stampa». Sul mio libro di 373 pagine la stampa costa 4,29 € a copia, e quel costo esce dalla mia parte, non da quella di Amazon. Ecco perché su un cartaceo da 14,99 € a me restano circa 3,42 €: non il 60%, ma il 23%.

Sull'ebook è diverso, perché non c'è niente da stampare: a 2,99 € restano circa 2,09 €, cioè il 70% pieno. In percentuale è molto meglio, in valore assoluto è meno.

I miei numeri, senza arrotondamenti

vocevalore
Libro in vendita dal31 luglio 2026
Copie vendute5
Royalty stimate17,10 €
Media per copia3,42 €
Recensioni2, entrambe cinque stelle
Guadagno al giornocirca 0,95 €

Meno di un euro al giorno. Un caffè ogni due giorni, per un anno e mezzo di scrittura.

E c'è una cosa che è giusto aggiungere, perché senza sarebbe una mezza verità: di quelle cinque copie, buona parte l'hanno comprata persone che mi conoscono. Questa non è una mia particolarità, è il primo mese di quasi tutti. Se stai leggendo perché vuoi capire cosa succede quando pubblichi, la risposta onesta è: all'inizio ti comprano gli amici, e poi bisogna vedere.

La cosa che nessuno mi aveva detto: la classifica crolla

Questo è il pezzo più utile dell'articolo, e l'ho imparato guardando la mia pagina giorno per giorno.

Il 13 agosto il mio libro era numero 12 nella sua categoria, Fantasy LGBTQ+. Quattro giorni dopo era numero 62. Non era successo niente di male: semplicemente, in quei quattro giorni non aveva comprato nessuno.

La classifica di Amazon non misura quante copie hai venduto. Misura quante ne hai vendute ieri.

Vuol dire due cose, e conviene saperle prima. La prima è che quella posizione lusinghiera che vedi il giorno dell'uscita non è tua: è in prestito, e la perdi in una settimana di silenzio. La seconda è che le vendite concentrate valgono più di quelle diluite: dieci copie in un giorno ti spingono in alto, dove qualcuno ti vede e magari compra. Dieci copie in due mesi non muovono niente.

Quante copie servono per rientrare

Ho speso 2.000 € per pubblicare, e li ho raccontati voce per voce nel pezzo precedente.

2.000 € ÷ 3,42 € = 585 copie
a cinque copie in diciotto giorni, ci metterei circa sei anni

Quella seconda riga non è una battuta triste, è matematica: a questo ritmo servirebbero anni. Ovviamente il ritmo può cambiare, ed è tutto il senso di quello che sto provando a fare. Ma se qualcuno ti racconta che il libro «si ripaga da solo», adesso hai un numero da mettergli davanti.

Allora dove stanno i soldi?

Non nel primo libro. Questo l'ho capito tardi e te lo scrivo perché ti risparmi il tempo che ho perso io.

Chi guadagna davvero in self publishing ha una cosa sola in comune: più libri, e possibilmente in serie. Il motivo è aritmetico. Se un lettore ti scopre e gli piaci, con un libro solo ti frutta 3,42 €. Con quattro libri, lo stesso identico lettore, senza che tu debba trovarne un altro, te ne frutta quattordici. È per questo che la pubblicità sul primo libro di un esordiente non va quasi mai in pari, mentre su una serie funziona.

Quindi la risposta vera alla domanda del titolo, se cerchi un numero utile e non consolatorio, è questa: col primo libro non si guadagna. Il primo libro serve a esistere, a imparare come funziona il mestiere, e a mettere il primo mattone di una cosa che eventualmente pagherà più avanti.

Il prossimo numero che pubblicherò

Fra qualche settimana esce l'ebook e proverò le giornate gratis di KDP Select. Riporterò anche quelli, che vadano bene o male: se il patto è dare le cifre vere, vale anche quando fanno una brutta figura.

Se sei arrivato fin qui probabilmente hai un manoscritto in un cassetto e stai facendo i conti. Ecco il mio consiglio, che vale quanto pagato: pubblica, ma non aspettarti che ti paghi. Aspettati che ti insegni come funziona, e tieni i soldi per il secondo.

Il romanzo di cui ho parlato per tutto l'articolo, quello delle cinque copie, si chiama Nàarak, il Battito Nascosto, ed è qui. Ci trovi anche le prime pagine da leggere senza dare niente in cambio.

Questo è il secondo pezzo di un diario in cui racconto, con le cifre vere, com'è andata a pubblicare un romanzo da solo. Non vendo corsi e non ho niente da insegnarti: tengo il conto ad alta voce, perché quando cercavo queste informazioni non le ho trovate.

Gli altri pezzi del diario →